Contesto Storico e Biografia di Kant
La Germania del Settecento appare in ritardo rispetto alle correnti filosofiche più avanzate d'Europa. L'assolutismo domina la scena politica, mentre l'Aufklärung (illuminismo tedesco) si sviluppa in modo più moderato rispetto a quello francese, cercando di promuovere idee innovative senza contestare radicalmente la gerarchia sociale.
Immanuel Kant nasce il 22 aprile 1724 a Königsberg, in Prussia orientale. Cresce in una famiglia modesta, ricevendo un'educazione morale rigorosa basata su principi di probità e onestà. La madre, seguace della corrente pietista (che promuoveva una religiosità più autentica e legata alla vita morale), lo avvia agli studi presso il Collegium Fridericianum, un'esperienza che probabilmente influenzò il suo atteggiamento critico verso la religione positiva.
Da ricordare! La puntualità di Kant era talmente proverbiale che si racconta che i negozianti di Königsberg regolassero i loro orologi al suo passaggio quotidiano!
Nel 1740 si iscrive alla facoltà di filosofia, dove approfondisce particolarmente la fisica newtoniana. Dopo anni come precettore, ottiene la libera docenza nel 1755 e diviene professore ordinario di logica e metafisica nel 1770. Il suo approccio all'insegnamento era peculiare: "da me non imparerete la filosofia ma imparerete a filosofare".
La fase pre-critica di Kant è caratterizzata da un forte interesse per questioni scientifiche (come testimonia la "Storia universale della natura e teoria del cielo") e da un progressivo distacco dalla fiducia nella metafisica tradizionale. Con la "Dissertazione" del 1770, inizia a delineare la distinzione tra sensibilità e intelletto, aprendo la strada alla sua filosofia critica.











